Dal G.S. CAPELLA al CICLI CAPELLA RACING TEAM in oltre settant’anni di storia
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Il G.S. CAPELLA nasce il 26 agosto 1933 ad opera di Gaetano
Capella, che a margine dell’attività artigianale di produzione di biciclette
da corsa in Collegno (To), allestisce un’agguerrita compagine di atleti, affiancata da un’intensa attività organizzativa.
Proprio quest’ultima si sviluppa nel corso degli anni dando luogo ad
un’importante serie di competizioni sportive, tra cui si ricorda la
Collegno-Susa-Collegno attraverso la Val di Susa e la Val Sangone, classica open
per dilettanti e professionisti degli anni ’30, di cui le testimonianze
riportano la partecipazione di atleti provenienti da tutta l’Italia del pedale,
oltre che di graditi ospiti d’oltralpe.
Dopo l’inevitabile periodo di sosta dovuto agli eventi bellici e
post-bellici, nonché alla prematura scomparsa del fondatore, a cavallo degli
anni ’60 l’associazione riprende l’attività sportiva nel segno della
continuità, con al timone Davide Capella, figlio di Gaetano. |
In un primo periodo viene allestita una compagine agonistica in grado di
competere al più alto livello, giungendo sino al professionismo nel 1965. E’ un
traguardo importante e prestigioso che premia il lavoro di tutti gli
appassionati riuniti in una delle società più importanti del panorama
regionale.
Anche in questa fase storica l’organizzazione di competizioni non viene
tralasciata: sono molteplici gli eventi organizzati in questa stagione, prevalentemente
rivolti alle categorie giovanili, con l’obiettivo di realizzare un vivaio di giovani talenti per sostenere
l’attività agonistica giunta ai massimi livelli.
Nei primi anni ’70 il boom economico porta nuove realtà ad affacciarsi al
mondo delle due ruote, che traghettano il ciclismo verso l’attuale realtà
professionistica.
In questo scenario l’associazione trova nell’attività dilettantistica la
propria vocazione: non tardano ad arrivare grandi soddisfazioni grazie ad
atleti sbocciati dal vivaio.
Alcuni di questi collezionano risultati importanti di livello assoluto, come il
campionato Piemontese pista nel 1970, cui segue il campionato italiano,
oltre a numerose convocazioni nella rappresentativa nazionale.
Nello stesso periodo (anni ’70) si diffonde un nuovo modo di praticare il
ciclismo, non solo attraverso le impegnative e selettive gare agonistiche,
ma anche attraverso l’attività turistica e ricreativa, coniugando le due
ruote con l’escursionismo ed il piacere di praticare sport in modo attivo:
l’associazione, da sempre attiva e propositiva, accetta questa nuova sfida
estendendo i propri interessi al nascente mondo amatoriale.
Davide Capella accoglie le pressanti richieste che provengono dalla base
dell’associazione, nel frattempo divenuta Polisportiva CAPELLA con la fusione
di più realtà, che spaziano dal ciclismo agonistico al quello amatoriale, sino
al podismo, in un connubio che coinvolge oltre 300 sportivi.
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Viene ideata una delle prime manifestazioni ciclistiche di granfondo d’Italia,
battezzata ciclolonga “Giro del Sestriere”. Una sfida impossibile che si
concretizza nel Luglio 1978 sull’impegnativo percorso da Collegno a Sestriere e
ritorno: distanza e difficoltà impensabili per un evento sportivo di quegli
anni.
Nonostante questi presupposti, la manifestazione è da subito un successo, apprezzata a seguita da
numerosi appassionati e un foltissimo pubblico lungo i 188 chilometri del
tracciato; basti pensare che nella seconda edizione i partecipanti sono oltre
600: un numero che non apparteneva agli eventi ciclistici dell’epoca. Si
concretizza così il concetto di aggregazione e partecipazione anche nel mondo
delle due ruote.
Sull’onda del successo delle attività ricreazionali, viene sviluppata una agguerrita compagine di
atleti amatori, la cui attività viene garantita dalla realizzazione di
competizioni ad hoc (oltre 20 all’anno, con un calendario di gare che abbraccia
tutta la stagione sportiva): un inarrestabile turbine di eventi che mette a
dura prova lo staff organizzativo, che tuttavia poggia su solide basi aggregative.
Anche dagli amatori giungono infine importanti risultati con numerose vittorie nei campionati
Italiani, premiando gli sforzi societari profusi a sostegno del movimento
ciclistico in ogni sua forma.
La grande stagione sportiva termina con la prematura scomparsa del Presidente, che preclude allo
scioglimento della Polisportiva Capella nel 1985: si conclude qui il secondo
periodo dell’associazione.
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Dopo un breve periodo di stasi, l’associazione si ricostituisce attorno alla famiglia Capella,
orientandosi verso il mondo amatoriale, grazie alla fusione con un riconosciuto
gruppo sportivo, costituito da un nutrito gruppo di amatori di livello
regionale, che rende da subito vincente la nuova compagine.
Alla fine degli anni ’80 compare una nuova disciplina del ciclismo: la mountain-bike.
Grazie all’entusiasmo e al grande interesse suscitato da questa specialità,
l’associazione riqualifica il proprio impegno sportivo ed assume una nuova
denominazione, più consona al momento storico ma che non vuole perdere il
legame con il G.S. CAPELLA di cui rappresenta l’ideale continuità.
Nel 1994 il G.S. CAPELLA diviene CICLI CAPELLA Racing Team, associazione
composta da un centinaio tra atleti e dirigenti, con l’obiettivo di
garantire l’attività sportiva amatoriale sia questa “su strada” che in
fuoristrada, in cui è inizialmente rivolto il massimo impegno.
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Il racing team si rivolge anche all’attività di granfondo su strada, partecipando alle
più impegnative competizioni di specialità con ottimi risultati e numerose
vittorie, grazie alla valenza di atleti extra-regionali tesserati a
completamento di un organico di prim’ordine.
Contemporaneamente, nei primi anni ’90 l’attività organizzativa vede la
realizzazione di alcune competizioni nel territorio di Bardonecchia, sede
preferenziale di allenamento del gruppo mountain-bike.
Bardonecchia diventa il punto di riferimento dell’associazione grazie anche
alla disponibilità dell’amministrazione comunale, interessata allo sviluppo
del turismo estivo attraverso la valorizzazione del territorio.
Nel 1994 questa collaborazione si concretizza in un unico evento internazionale in grado di
coniugare il momento sportivo di valore assoluto con l’escursionismo e il
turismo su due ruote: nasce la BMC Bardonecchia Mountain Classic.
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Nel corso degli anni la BMC si afferma come la principale manifestazione del
nord-ovest d’Italia, divenendo prova agonistica internazionale di alto
livello, con la partecipazione dei campioni dell’off road e dei nazionali
azzurri, ma anche evento aggregativo di valenza spettacolare, con la
partecipazione di oltre 1200 appassionati.
Un evento di prima grandezza in grado di promuovere ed amplificare il messaggio
promozionale dei sostenitori, anche grazie all’ufficio stampa e la
collaborazione con le principali testate di settore, insieme alla messa in
onda del servizio filmato dell’evento sui principali network televisivi
regionali e nazionali, tra i quali: RAI, RAI Sport Sat, SI-Sport Italia e
SKY 803.
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Sul piano sportivo, sin dai primi anni 2000 l’associazione si è distinta sui campi di gara
grazie ad un team di alto livello, potendo vantare due maglie di campione Italiano Polizia Municipale nel 2004, a fronte delle due
conquistate nel 2003 e delle tre conquistate nel 2002.
Inoltre, il team amatoriale, dal 2004 costituito da un sempre più significativo numero di
tesserati, raccoglie prestigiosi successi partecipativi, aggiudicandosi il primato nella speciale classifica granfondo, oltre a numerose
vittorie nelle varie prove disputate.
Tra i numerosi successi delle ultime stagioni agonistiche spicca la vittoria
assoluta nella granfondo del “Tour dell’Assietta”, una delle più
prestigiose gare internazionali di mountain-bike del panorama Italiano.
Un risultato di prestigio che premia l’associazione, più che mai sugli scudi, e
gli sponsor che hanno sostenuto uno dei principali team Piemontesi, in grado
di confermarsi ancora una volta a livello nazionale.
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Infine, è d’obbligo citare la recente convocazione del commissario tecnico della nazionale
Italiana dei due atleti più rappresentativi del racing team, che hanno onorato
la maglia azzurra ai campionati del mondo amatori su strada in
Austria. Uno dei momenti più alti dell’Associazione che premia il lavoro
svolto, e proietta il racing team verso una nuova grande stagione agonistica.
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